Scritta da: Dario Pautasso
È sempre opportuno distinguere chi si definisce "solo" da chi invece "solitario". Il primo ripudia la sua condizione e ne soffre, il secondo la cerca e ne beneficia.
Composta lunedì 11 marzo 2013

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    Scritta da: Dario Pautasso

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    Ci sono persone che non amano il genere umano, non perchè si sentano superiori o unici.... semplicemente non amano ciò che vedono in loro,  in MOLTI di loro. Può esserci una spiegazione dietro...o forse è tutto qui.


    "Noi siamo tutti uguali", grida la voce del popolo, ma gli uomini, NON sono tutti uguali".
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    postato da , il
    Il solitario può essere chiunque, o forse non è nessuno. forse è la nostra percezione delle cose che spesso ci confonde.
    Una volta uno ha detto: bisogna essere molto forti per amare la solitudine. La sofferenza è automatica, in alcuni casi. Condivido il tuo ragionamento, ma non credo che la solitudine si riduca a un semplice: " ha fatto a botte con troppi bruti"... detto così, la vedo banale. Secondo me la solitudine è qualcosa di più profondo e antico.  Ciò di cui parli è un allontanamento temporaneo, ma un pò diverso dall'idea di solitudine. Almeno per quello che leggo io in questa frase.
    Non esiste uomo che non abbia nel cuore una terra promessa: triste, felice o "sfigatto" che sia. Ma questo per lei è ovvio.

    Saluti
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    Mara... è fisiologico. Si potrebbe chiamare "amor proprio", sebbene abbia un sentore vagamente melanconico. :)
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    Credo che sia proprio come tu dici, Murizius, e non c'è nulla nella mia affermazione che faccia pensare al contrario... Il solitario potrebbe essere semplicemente una persona che ha fatto a botte con troppi visi vuoti o bruti (almeno secondo la sua concezione dell'umanità) e ha scelto di starsene un po' appartato. Quello che voglio dire è che c'è una bella differenza tra questa immagine ideale di individuo con quella dell'uomo che si crogiola nell'eterno lamento della sua solitudine... (che, per dio, non mi permetto comunque di condannare)...
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    postato da , il
    Sono due facce della stessa medaglia. Il "solitario" è comunque un uomo "solo", che, prima di imparare a stare bene con la propria solitudine, chissà quante volte ha sofferto. Nessuno in questo mondo nasce per essere solo. Non esiste nel nostro DNA....ci è tutto inflitto dalle circostanze non appena apriamo gli occhi per la prima volta.

    L'uomo è un continuo divenire, non esistono condizioni permanenti.
    Questa è la  mia opinione.
    Saluti

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