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Frasi dal Libro Siddharta

Siddharta
Anno:
1975
Autore:
Hermann Hesse
Editore:
Adelphi
Frasi da questo libro le trovi anche in Racconti.

Frasi da questo libro le trovi anche in Racconti.





frase postata da: B. Summer, in Frasi & Aforismi (Libri)
A volte percepiva, nella profondità dell'anima, una voce lieve, spirante, che piano lo ammoniva, piano si lamentava, così piano ch'egli appena se ne accorgeva. Allora si rendeva conto per un momento che viveva una strana vita, che faceva cose ch'erano un mero gioco, che certamente era lieto e talvolta provava gioia, ma che tuttavia la vita vera e propria gli scorreva accanto senza toccarlo. Come un giocoliere con i suoi arnesi, così egli giocava coi propri affari e con gli uomini che lo circondavano, li osservava, si pigliava spasso di loro: ma col cuore, con la fonte dell'essere suo, egli non era presente a queste cose. E qualche volta rabbrividì a simili pensieri, e si augurò che anche a lui fosse dato di partecipare con la passione di tutto il suo cuore a questo puerile travaglio quotidiano, di vivere realmente, di agire realmente e di godere e di esistere realmente, e non solo star lì come uno spettatore.
dal libro "Siddharta" di Hermann Hesse

frase postata in Frasi & Aforismi (Filosofia)
Disse Govinda: "Non solo una parola è il nirvana, amico. È un pensiero".
Siddharta continuò: "Un pensiero, sia pure. Devo confessarti, mio caro, che non faccio una gran distinzione tra pensieri e parole. Per dirtela schietta, non tengo i pensieri in gran conto. Apprezzo di più le cose.
dal libro "Siddharta" di Hermann Hesse
Composta
domenica 2 gennaio 2011
Dedica:
Allo staff di Pensieri Parole. E a tutti coloro che sanno leggere e interpretare serenamente.

frase postata da: Andrew Ricooked, in Frasi & Aforismi (Libri)
[...] Solo lentamente, tra le sue crescenti ricchezze, Siddharta aveva preso qualcosa delle maniere degli uomini-bambini, qualcosa della loro puerilità e della loro timidità. Eppure li invidiava, li invidiava tanto più quanto diventava simile a loro. Li invidiava per l'unica cosa che a lui mancava e che loro possedevano, per l'importanza che essi riuscivano ad attribuire alla loro vita, per la passionalità delle loro gioie e delle loro paure, per l'angoscia ma dolce felicità del loro stato di innamorati eterni. Di sé, di donne, dei loro bambini, di onori e di ricchezze, di progetti e speranze, sempre questi uomini sono innamorati. Ma appunto questo egli non riusciva ad imparare da loro, questa gioia infantile e questa infantile follia.
dal libro "Siddharta" di Hermann Hesse
Composta
mercoledì 21 aprile 2010

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