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La cultura della pace o della guerra comincia a casa nostra, poi si allarga e si passa alle case dei nostri vicini, estendendosi a quelle della nostra villa, del nostro paese, della nostra città e della nostra comune fino a propagarsi come un'onda possente per tutta la nazione, finendo per influenzare i popoli di tante altre nazioni del mondo. Ed è per questo, proprio per questo, che tanto l'una come l'altra dipende da noi, solo da noi... da ognuno di noi.
Commenti
commento #3, postato da Jean-Paul Malfatti, il 16/04/2011, alle 02:38:19
commento #2, postato da Klara Erzsebet Bujtor, il 15/04/2011, alle 21:31:46
concordo con il commento di Alessandro,
appena siamo nati "liberi" un pò alla volta lo tolgono influenzando il nostro puro cuore...
:-)))
bellissima frase però!!!!!
commento #1, postato da Vincenzo Cataldo, il 15/04/2011, alle 21:18:52
Sono due modi diversi di vedere il problema.
Ognuno di noi, si alza ogni giorno e cerca di sopravvivere.
Questo ci basta e ci stanca.
Guerra e pace non sono antitesi l'una dell'altra e non sono mai intervenute l'una contro l'altra per volere del popolo. Ovvero dell'individuo in primis. L'individuo oggi non esiste più.
Bella e poetica la frase. Ma lontana dalla Verità come io sono lontano da Orione.
I giochi , nel mondo sono fatti.
E non c'è più rivoluzione o potenza individuale che possa scomporli.
( questo è il mio modo di vedere il problema ) .