Scritta da: Jean-Paul Malfatti
Se è vero che tutti debbono lavorare e che a ciascuno è dato secondo il suo lavoro, perché allora i politici e i leader religiosi diventano ogni giorno più ricchi e i lavoratori onesti e di buoni principi, invece, di solito più poveri e meno colti? Presumo che la risposta sia una di quelle che ancora soffiano nel vento.
Composta sabato 15 ottobre 2016

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    Scritta da: Jean-Paul Malfatti

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    Guardo l'orizzonte e, là dove cielo e mare si fondono insieme, vedo una stella triste e quasi spenta. È la Madre Italia che soffre e piange notte e giorno a causa dei suoi figli ingrati e immeritevoli del suo immenso amore. Quelli che non smettono di criticarla, offenderla e umiliarla davanti alle altre Madri Patrie del mondo, ma che non fanno un cazzo di concreto per cambiare o migliorare le cose che non vanno.

    Jean-Paul Malfatti
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    È triste, anzi molto triste, venire a sapere che c'è ancora, in Italia, un apartheid abissale tra la vecchia e la nuova generazione. Questo, mi pare, non tanto per la differenza d'età, ma più per la troppa intransigenza da parte dei più vecchi e la totale assenza di umiltà da parte dei più giovani.

    Jean-Paul Malfatti
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    Il sudore non sempre è il frutto del lavoro onesto e dignitoso. Ogni tanto, oppure spesso, non è nient'altro che il traboccamento della schiuma puzzolente causata dalla malavoglia e dalla lavorofobia dei politici e dei parlamentari parassiti e assenteisti.

    Jean-Paul Malfatti
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    Già, pikkolina!

    ― Io non voglio giudicare, né tantomeno condannare nessuno perché non sono nella posizione di farlo, ma, come un giovane italiano all'estero da quasi una vita, vedo l'Italia di oggi come una schiava dell'eccessivo conformismo e mancanza di iniziativa e di immaginazione della maggioranza degli italiani.

    ― Gli italiani conservatori e reazionari devono accorgersi che l'Italia di oggi fa parte dell'Unione Europea...e non è più una nazione isolata oppure fuori da un mondo  moderno in cui un progresso irresistibile ed irreversibile procede in senso non più circolare né verticale verso "il cielo", ma orizzontale verso la realtà quotidiana e non quella finta dei canali televisivi di regime.

    ― Una cultura moderna o in transizione non deve appoggiarsi sull'ostracismo culturale né sull'ideologia differenzialista, ma anzi mostrarsi aperta a nuove idee ed ai cambiamenti che si rendono necessari.

    ― Purtroppo, fino a quando ci saranno genitori, educatori, docenti, scrittori, leader religiosi e politici "omofobi", "razzisti" o semplicemente "bigotti", ci saranno discriminazioni, pregiudizi e altre imbecillità del genere.


    Jean-Paul Malfatti, estratto da "Sfogo di un aspirante poeta e libero pensatore italo-americano."
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    ciau inu nn ne kapsiko di politici o lider  ma di quello ke sento e vedo da kome vanno le kose ce solo na kosa anzi 2 ..io penso o rubbeka o futteka? ke vo dire sempre na ks termini ke usiamo dalle mie parti.....penso qsto..ciau inu ^^

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