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Scritta da: Vincenzo Cozzolino
- Sai una cosa? Ho paura di perdere le persone che ho accanto...
- La paura è la nostra peggior nemica se vissuta con angoscia. Essa nasce dall'ignoranza, dall'incognito...
- Si, ma così non faccio altro che continuare a farmi paranoie...
- Te le fai perché hai paura di stare bene. Perché pensi che da un momento all'altro qualcosa cambierà e non potrai fare niente per fermare. E quindi hai paura. Quindi non sapere che accade. Vivi nell'angoscia dell'incognito... e devi uscirne fuori.
- Come? Come se ne esce? È impossibile...
- Devi iniziare ad apprezzare ciò che hai. Senza il timore di non averlo più. Vivere con la consapevolezza che tutto nasce per mutare e tutto muore per essere ricordato. Vivere.
- Ma è difficile...
- Difficile, non impossibile. Basta volerlo. Vivi con leggerezza. Fai volare il cuore e atterrare la mente.
- Ma io lo voglio!
- Ecco, allora non passare la vita a pensare quel che sarà ma cerca di rendere importante quel che è.
Composta mercoledì 4 gennaio 2012
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    Scritta da: Vincenzo Cozzolino
    E ogni giorno che passa non è altro che un capitolo in più della nostra vita. Alcuni sono noiosi, altri strazianti... e altri fin troppo belli. Sono insediati li, messi uno dopo l'altro... senza ordine di piacere. Spesso prendiamo questo libro e iniziamo a sfogliarlo dalla prima pagina, saltando quel che non consideriamo importante. Rileggiamo solo quelli fantastici, quelli che ti trasmettono ancora emozione, quelli che per un qualche motivo ti hanno segnato la vita. Quel che voglio dire... è che dobbiamo rendere la nostra vita il più piacere possibile... vivendo quel che viene, senza rimpianti e rimorsi; Giocare con la razionalità e ragionare con l'istinto... Amare con la testa, e pensare con il cuore. In modo che quel giorno che riprenderai quel libro, nessuna pagina verrà mai saltata.
    Composta lunedì 9 maggio 2011
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      Scritta da: Vincenzo Cozzolino
      A volte mi piacerebbe poterti chiamare migliore amico. Si. Non e una parola che rafforza un rapporto, ma lo fa l'orgoglio con la quale si pronuncia. "E lui chi è?" "È il mio migliore amico!" Pronunciarlo perché sono fiero che tu lo sia, fiero di esserlo. Lo direi perché sono orgoglioso di questo. Perché sei una delle persone più importanti della mia vita. A volte andrei proprio in giro ad urlarlo "sai sono il suo migliore amico!", facendomi dare del pazzo, ma almeno convincendomi che così è. Che io e te siamo unici. Si, migliori amici. Io lo pronuncerei e tu?
      Composta giovedì 15 marzo 2012
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        Scritta da: Vincenzo Cozzolino
        E poi improvvisamente ti senti pedina di un gioco sporco. Cerchi di fare le tue mosse, ma c'è sempre qualcosa o qualcuno che modifica il tuo percorso. Lo fanno e lo lasci fare... perché ti va bene. Ti va bene far parte di uno schema di un gioco di qualcun altro... Essere la prima mossa di un attacco... ed essere richiamati quando ce ne bisogno. Ma più vai avanti e più capisci di non essere solo una pedina, ma una pura e delicata casella. Tu servi solo come appoggio tra un'azione e l'altra... Un ponte tra due dirupi... Il cielo di un pezzo di puzzle... Vedi negli altri solo e puro egoismo. Non vedono ciò che li circonda... senza capire che è proprio da essi che dipende il loro gioco.
        Composta mercoledì 8 giugno 2011
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