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Scritta da: Ambra
Ma, diversamente dalla maggior parte delle notti, era appallottolata con le coperte tirate fino alle spalle. Per il freddo, immaginai. Prima che potessi sedermi nella solita sedia a dondolo, rabbrividì nel sonno, e le sue labbra tremarono.
Per un breve istante rimasi a pensare, poi uscii silenziosamente nell'ingresso, in esplorazione delle altri parti della sua casa, per la prima volta.
[...]
Là, sulla cima delle scale, c'era un armadio dall'aria promettente. Lo aprii speranzoso, e trovai quello che stavo cerando. Scelsi la coperta più pesante dal piccolo armadio di biancheria, e la portai nella sua stanza. L'avrei rimessa a posto prima che si svegliasse, e nessuno sarebbe stato più saggio.
Trattenendo il respiro, distesi la coperta sopra di lei; non reagì all'aggiunta di peso. Tornai alla sedia a dondolo.
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    Scritta da: Elena
    "Penso abbia a che fare con l'inevitabilità della loro unione. Niente può separarli: né l'egoismo di lei, né la cattiverie, e alla fine la morte..." Valutava le mie parole con espressione pensierosa. Dopo qualche istante sfoderò un sorriso ironico. "Continuo a pensare che sarebbe una storia migliore se uno dei due avesse almeno un pregio."
    "Forse il punto è proprio questo", replicai "l'unico pregio che hanno è il loro amore."
    "Spero che tu non sia tanto temeraria da innamorarti di una persona così... malevola."
    "Ormai è tardi per decidere di chi innamorarmi. E nonostante le raccomandazioni, mi sembra di essermela cavata piuttosto bene."
    Ridacchiò. "Sono lieto ce tu ne sia convinta."
    dal libro "Eclipse" di Stephenie Meyer
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