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Scritta da: Stefano Napolitano
Padre, tu che mi hai lasciato crescere solo, tu che mi hai insegnato odio sempre e solo. Padre tu che con le tue reazioni violente, mi hai insegnato una via soltanto, ed è la via della paura, e del prepotente. Padre tu che non mi hai insegnato ne a radermi ne a guidare, ma solo a gridare. Padre tu che non hai coltivato in me nessuna speranza, lasciandomi a marcire in una stanza, di una casa senza amore ne calore. Padre tu che hai lasciato ferite aperte dentro un cuore che però non prova più alcun dolore, conferma di un affetto che non ha avuto alcun effetto. Padre tu che esaudivi i miei desideri con i denari, senza sapere che ciò che mi serviva eran cose non costose. Padre tu che però se stavo male, eri pronto ad aiutare, che passavi a volte, notte e dì, a controllare se la fronte scottava di calore. Ed è per questo, che io non ti detesto, ma ti perdono per tutto il resto, padre, e ora qui io resto.
Composta domenica 10 febbraio 2013
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    Scritta da: Stefano Napolitano
    Passano alcuni secondi, pochi minuti al massimo, e il mio corpo, il mio cuore e gli occhi stessi mi urlano di guardarti. E allora fingo un disinteresse naturale, vago con lo sguardo da parete a parete, per poi soffermarmi su di te, indugio fino a quando credo sia possibile farlo, attimi intensi e rubati dove bellissima ti vedo, ma giunge il momento in cui staccarmi devo, e già urlare sento.
    Composta lunedì 29 ottobre 2012
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      Scritta da: Stefano Napolitano
      Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore diminuisce, i sensi di colpa sembrano sbiadire, ma è solo una speranza traditrice, momentanea. È un dolore infinito, un fuoco maligno, che io stesso alimento, ma non so dire se volontario o no, esso mi consuma in lati di me, che se non fosse per le fiamme, non saprei neanche di avere, avvolti precedentemente da un buio irreale. Cercando come sempre, come quasi ogni notte, di sedare tale incendio, scosto tal pensiero dalla mente, usando te come conforto abituale. Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore ricompare.
      Composta lunedì 29 ottobre 2012
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        Scritta da: Stefano Napolitano
        Sono il male e sono il bene, sono l'angelo e sono il demone, sono oscuro e sono crocifisso, sono il Signore e sono il padrone, sono follia e sono la calma, sono il cielo aperto e sono rinchiuso in pieno petto, sono distruzione e sono nascita sono calamità e sono positività, sono il male minore e sono il lato migliore, sono l'odio e sono l'amore, sono l'abbandono e sono il ritrovo, sono l'assenso e sono il diniego, sono le fiamme e sono avvolgente, sono la fame e sono l'abbondanza, sono il nulla e sono la danza, sono la Bestia, non c'è soluzione, sono l'inizio... che precede la conclusione.
        Composta lunedì 29 ottobre 2012
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          Scritta da: Stefano Napolitano
          Come in "sliding doors", c'è una porta che tu non hai aperto, come in "il curioso caso di Benjamin Button" sono tornato un ragazzino, come in "Le parole che non ti ho detto" ho mille cose ancora da raccontarti, e come in "the bodyguard" avrei voluto proteggerti per poi innamorarmi lentamente di te, e forse come in "Titanic" avrei dato anche la vita per te, ma la vita non è un film.
          Composta lunedì 29 ottobre 2012
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