Scritta da: shade
E poi capitava di pensare che doveva essere ormai tutto finito, che di un fragile primo amore non poteva esserti rimasto dentro altro che qualche piccolo frammento.
Era così in effetti, ma bastava cercare qualche immagine in più custodita chissà dove nella memoria che il ricordo, da opaco e sbiadito, si faceva subito più lucido e luminoso.
Bastava un'altra manciata di secondi perché i fiocchi di neve si fondessero col cielo stellato di una notte d'estate, i riccioli d'ebano con le ciocche dorate dalle dita calde del sole.
In questo modo quella fenice cerulea e malinconica che è il ricordo tornava a splendere inaspettatamente ogni volta.
Sara Righi
Composta venerdì 26 agosto 2011
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