Mi sono resa conto che noi siamo come dei pezzi di carta.
Prima un albero qualsiasi ci da la vita sperando che qualcuno ci prenda e ci tenga con se...
Ma la maggior parte delle volte non accade affatto questo!
Tu diventi un miserabile foglio che viene aggiunto ad altri per formare un quaderno dove le pagine vengono consumate e strappate senza che nessuno se ne freghi di quanto soffri mentre le loro dita piano piano ti strappano, non si accorgono di come urli perché non vuoi morire o di come piangi perché stai per abbandonare i tuoi sogni, no loro non si accorgono di niente.
Loro ti usano e basta. Verso di te non hanno nessuna emozione e questo ti fa capire quanto un piccolo pezzo di carta come te è insignificante per un umano come loro.
Rosamaria Pappalardo
Composta giovedì 11 novembre 2010
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