Scritta da: Rosa Di Lernia
Ciò che è avvenuto allora è la dimostrazione di come l'uomo può essere considerato peggio di una bestia. Fu calpestata la dignità che per ognuno di noi rappresenta il nostro "io". Hanno voluto cancellare, oltre alla dignità stessa ciò che era parte di loro, il loro credo, i loro oggetti, i loro corpi. Già li hanno bruciati, ne hanno fatto cenere. Non doveva restare nulla che potesse ricordare la loro esistenza. Volevano annientare un popolo che era anch'esso fratello, già perché il mondo è nato senza confini e tutti fratelli sotto uno stesso cielo, ma l'uomo ha posto i confini definendo nemico chi per lui era diverso. Ma la diversità dovrebbe essere un valore aggiunto e non un handicap. Tuttora non si riesce a concepire ciò che abbia scaturito tanta crudeltà, che è peggio della cattiveria. Per non dimenticare mai.
Rosa Di Lernia
Composta martedì 27 gennaio 2015
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    Scritta da: Rosa Di Lernia
    Come potevano pensare di poter creare un popolo eletto sterminando un altro popolo. Un popolo con l'anima arida, dove non nascevano emozioni ritenute debolezze, era terreno fertile per la crudeltà verso i propri simili, la cui colpa era avere un credo diverso o essere nato sotto un cielo, che quel popolo, non riconosceva degno di esistere. Tutto ciò ha portato solo ad uno sterminio che ha lasciato una ferita profonda nel popolo ebraico, offeso nella dignità nell'essere stato denigrato e cercato di sterminare.
    Rosa Di Lernia
    Composta martedì 27 gennaio 2015
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