Le migliori frasi di Paulo Coelho

Poeta e scrittore, nato domenica 24 agosto 1947 a Rio de Janeiro (Brasile)
Questo autore lo trovi anche in Poesie e in Racconti.

Scritta da: Robertyna Superbyna
"Avrei potuto": non riusciremo mai a comprendere il significato di questa frase. Perché in ogni momento della nostra vita ci sono cose che sarebbero potute accadere, ma che alla fine non sono avvenute. Ci sono istanti magici che passano inosservati quando, all'improvviso, la mano del destino muta il nostro universo.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    È facile capire come nel mondo esista sempre qualcuno che attende qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando questi due esseri s'incontrano e i loro sguardi s'incrociano tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose, sotto il sole, sono state scritte dalla stessa mano, la mano che risveglia l'Amore e che ha creato un'anima gemella per chiunque lavori, si riposi e cerchi i propri tesori sotto il sole, perché se tutto ciò non esistesse non avrebbero più alcun senso i sogni dell'umanità...
    Paulo Coelho
    dal libro "L'alchimista" di Paulo Coelho
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      Una mattina, un contadino bussò energicamente all'uscio di un convento e, quando il frate portinaio aprì, l'uomo gli porse un magnifico grappolo d'uva.
      "Caro frate portinaio, questa è l'uva più bella mai prodotta dal mio vigneto. E sono venuto qui per regalarvela".
      "Grazie! La consegnerò immediatamente all'Abate, che sarà felice di questa offerta".
      "No! Io l'ho portata per voi".
      "Per me? Io non merito un dono della natura così bello".
      "Ogni volta che ho bussato al portone, voi avete aperto. Quando ho avuto bisogno d'aiuto perché il raccolto era andato distrutto a causa della siccità, voi mi avete dato un pezzo di pane e un bicchiere di vino, tutti i giorni.
      Desidero che questo grappolo d'uva vi rechi un po' dell'amore del sole, della bellezza della pioggia e del miracolo di Dio".
      Il fratello portinaio posò il grappolo davanti a se e passò tutta la mattina ad ammirarlo: era veramente bello.
      Per questo, decise di consegnare il dono all'Abate, che lo aveva sempre incoraggiato con le sue sagge parole.
      L'abate fu assai contento di quel regalo, ma si ricordò che nel convento c'era un fratello malato, e pensò: "Gli darò questo grappolo d'uva. Chissà che non arrechi un po' di gioia nella sua vita".
      Ma quell'uva non rimase molto a lungo nella cella del frate ammalato perché questi si disse: "Il fratello cuoco si è preso cura di me, nutrendomi con i piatti migliori. Sono sicuro che quest'uva lo renderà molto felice".
      Quando all'ora di pranzo, il frate cuoco si presentò con il pasto, gli consegnò il grappolo.
      "È per voi! Poiché vivete in contatto con i prodotti che la natura ci offre, saprete cosa farne di quest'opera di Dio".
      Il frate cuoco rimase affascinato dalla bellezza del grappolo e fece notare al suo aiutante la perfezione degli acini. Erano talmente perfetti che nessuno avrebbe potuto apprezzarli meglio del frate sacrestano, il responsabile del Santissimo Sacramento, che molti nel monastero consideravano un sant'uomo.
      Il fratello sacrestano, a sua volta, donò l'uva al novizio più giovane, dimodoché questi potesse comprendere che l'opera di Dio risiede anche nei minimi dettagli della Creazione.
      Quando il novizio la ricevette, il suo cuore si riempì della Gloria del Signore, perché non aveva mai avuto un grappolo così bello. Ma, nel medesimo istante, si ricordò della prima volta, che era venuto al monastero e di chi aveva aperto l'uscio. Era stato quel gesto che gli aveva consentito ditrovarsi adesso in quella comunità di uomini che sapevano apprezzare i miracoli.
      Così poco prima del calare della sera, eglì portò il grappolo d'uva al fratello portinaio.
      "Mangiate e rallegratevi" disse. "Perché voi passate la maggior parte del tempo qui da solo, e quest'uva vi farà molto bene. "
      Il frate portinaio capì allora che quel regalo era veramente destinato a lui; assaporò ogni acino di quel grappolo e si addormentò felice. In questo modo, il circolo si chiuse: un circolo di felicità e gioia, che si estende sempre intorno a chi è in contatto con l'energia dell'amore.
      Paulo Coelho
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