Virgilio

Frasi di Nazim Hikmet

Poeta, drammaturgo e scrittore, nato mercoledì 20 novembre 1901 a Salonicco (Grecia), morto lunedì 3 giugno 1963 a Mosca (Federazione Russa)
Questo autore lo trovi anche in Poesie.

Commenti:
2
Scritta da: libera poetante
Detesto non solo le celle della prigione, ma anche quelle dell'arte, dove si sta in pochi o da soli, sono per la chiarezza senza ombre del sole allo zenit, che non nasconde nulla del bene e del male. Se la poesia regge a questa gran luce, allora è vera poesia.
Nazim Hikmet
Composta domenica 12 settembre 2010
Vota la frase: Commenta
    Scritta da: Silvana Stremiz
    If half my heart is here, doctor,
    the other half is in China
    with the army flowing toward the Yellow River.
    And, every morning, doctor,
    every morning at sunrise
    my heart is shot in Greece.
    And every night, doctor, when the prisoners are asleep
    and the infirmary is deserted,
    my heart stops at a run-down old house in Istanbul.
    And then after ten years
    all I have to offer my poor people is this apple in my hand,
    doctor, one read apple: my heart.
    And that, doctor, that is the reason
    for this angina pectoris
    not nicotine, prison, or arteriosclerosis.
    I look at the night through the bars,
    and despite the weight on my chest
    my heart still beats with the most distant stars.
    Se qui c'è la metà del mio cuore, dottore,
    l'altra metà sta in Cina
    nella lunga marcia verso il Fiume Giallo.
    E poi ogni mattina, dottore,
    ogni mattina all'alba
    il mio cuore lo fucilano in Grecia.
    E poi, quando i prigionieri cadono nel sonno
    quando gli ultimi passi si allontanano
    dall'infermeria
    il mio cuore se ne va, dottore,
    se ne va in una vecchia casa di legno, a Istanbul.
    E poi sono dieci anni, dottore,
    che non ho niente in mano da offrire al mio popolo
    niente altro che una mela
    una mela rossa, il mio cuore.
    È per tutto questo, dottore,
    e non per l'arteriosclérosi, per la nicotina, per la prigione,
    che ho quest'angina pectoris.
    Guardo la notte attraverso le sbarre
    e malgrado tutti questi muri
    che mi pesano sul petto
    il mio cuore batte con la stella più lontana.
    Nazim Hikmet
    Vota la frase: Commenta