Scritta da: Nadia Consani
Hai ragione, ma basta guardare il cielo. Piange le nostre lacrime quando nuvoloni scuri incombono sulla nostra testa e aspetti il temporale. Ti schiaffeggia quando il vento scuote la tua indifferenza. Raffredda la tua rabbia quando nevica... basta guardarlo e ti accorgi che la tua tristezza ha preso forma. Poi, però... il cielo sorride per te quando il sole è alto, fa da mantello al tuo corpo freddo e indolenzito, t'incanta quando la luna complice con le stelle primeggia sui tuoi pensieri e allarga il tuo sguardo verso orizzonti in altre dimensioni. Per un attimo ti accorgi che la vita val la pena di essere vissuta, nonostante tutto.
Nadia Consani
Composta martedì 19 agosto 2014
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    Scritta da: Nadia Consani
    Inneggiamo troppo la libertà illudendoci che precludere i sentimenti, o imprigionarci dietro ad uno scudo di indifferenza ci renda liberi, tanto da non renderci conto che quel paravento che innalziamo davanti a noi è un palliativo che nasconde soltanto la parte fisica del nostro essere, lasciando fuori come una coperta troppo corta, il dolore della nostra anima. Tutto questo, quando cerchiamo la libertà con sacrificio, con qualche rinuncia, per paura. Sì, perché abbiamo paura di soffrire, di rimanere delusi vivendo l'attimo senza pensare al dopo e allora preferiamo scegliere di restare in silenzio da soli. Siamo troppo condizionati dalla società, dai preconcetti, dai sensi corporali e non lasciamo quasi mai che il cuore comandi sulla ragione.
    Nadia Consani
    Composta sabato 4 maggio 2013
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      Scritta da: Nadia Consani
      Anche quando voci estranee riempiono l'aria e si avverte il silenzio. Quando ci soffermiamo a pensare, guardando senza vedere e ci perdiamo. Se appoggiando le mani sulla tastiera, ci sembrano di burro. Quando non possiamo fare a meno di aspettare una crepa nell'orgoglio, il suo, e la porta resta chiusa. Anche quando ci illudiamo che messaggi sublimali ci appartengono, ma sono scritti per il vento. Quando allunghiamo le braccia per regalare tepore ma fendono soltanto l'aria, procurandoci vertigine. Quando aspettiamo una voce che sappiamo essersi persa nell'eco di un perché, e ci nasce un groppo in gola. Ecco, tutto questo è sentire un vuoto.
      Nadia Consani
      Composta venerdì 8 febbraio 2013
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