Frasi di Marilena Aiello
Questo autore lo trovi anche in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.
"Gli uomini hanno ancora tanto da imparare prima di diventare esseri superiori come noi animali. Devono imparare a celebrare la vita ogni giorno, devono imparare a ringraziare per tutto ciò che ricevono. Devono imparare ad amarsi e rispettarsi l'un l'altro e ad amare la Terra, devono imparare che c'è posto per tutti, che litigare per avere qualcosa è da primitivi, che siamo tutti vulnerabili e che da soli siamo perduti."
Pensiero di un cane.
Musica... il fiore che germoglia nel cuore, cresce nell'anima, sboccia nei pensieri e profuma la vita!
Tutti parlano di Amicizia, alcuni la incontrano per strada, a scuola, al lavoro, nel mondo virtuale, ma ben pochi la riconoscono e molti la buttano via come un calendario dell'anno passato. Poi tornano indietro, ricordando che sulle pagine di quel calendario c'erano note importanti, compleanni, date da non dimenticare, ma è troppo tardi.
Quando la vita scorre serena per un po' di tempo, ci rilassiamo, pensiamo che nulla possa turbarci e il dolore degli altri che scorgiamo da lontano ci arriva flebile, diluito, non ci sfiora nemmeno, non ci distrae dalle nostre futili attività.
È allora che accade qualcosa che ci scuote, ci sconvolge, annienta ogni sicurezza e fa breccia nel cuore assopito per risvegliare la compassione, per ricordarci che la serenità è un premio e non una garanzia, che la pace è una conquista, che l'amore è un dono di Dio e non un sentimento dovuto.
È allora che la vita ci mette alla prova per capire se sappiamo riconoscere la nostra umanità, accettarla e viverla o se, al contrario, ci ribelliamo ad essa negandola ed annegandola in un vortice di rabbia e rancore, addirittura di odio.
E, se viviamo l'umanità, è allora che crollano i castelli di vanità e polvere e risorgono i cuori, più rossi e brillanti che mai, purificati dal dolore vissuto, pronti a proiettarci ancora, e di nuovo, verso quel mondo vero e vivo che avevamo voluto dimenticare.
Che senso ha sopportare un dolore evitabile?
Nessun senso, è la risposta ovvia.
Ma a volte quel dolore, così ben miscelato alla speranza che lo stesso si trasformi in sogno o benessere, scava una nicchia nel cuore, un nido nei pensieri, si cuce alla vita, si ricama sulla pelle, si tatua sull'espressione e diventa parte di noi, si sveglia al mattino con noi.
Poi a sera finge di assopirsi con noi, ma si agita tutta la notte nei sogni e nelle mani vuote, lasciando giorno dopo giorno un sapore che ci rende distratti e intristisce gli occhi che guardano sempre più lontano.
Ma sradicare questo dolore non si può, sarebbe come strappare il cuore a metà, con un rumore secco di pagina antica, croccante, polverosa e fragile.
Se fossi, tu, un disegno a matita, io ti giuro ti cancellerei. Lentamente e delicatamente, ma ti cancellerei.
Soffierei poi sul foglio di questa vita consegnandoti al primo alito di vento e il ricordo del dolore si perderebbe con te.