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Scritta da: Lina Viglione
Io credo che le donne si sappiano accontentare. Io credo che le donne che sanno sorridere sono le più belle del mondo. Io credo che chi non è dotato di senso dell'umorismo non sia intelligente. Io credo che non bisogna mai smettere di credere ai propri sogni. Io credo alle carezze ai baci, ma tantissimi baci. Io credo che l'eternità consista nel poter continuare a vivere nel ricordo di chi abbiamo Amato. Io credo che sia giusto diventare forte quando tutto sembra crollare. Io credo ai bei pensieri. Ha! Se il monte non ci fosse, la via sarebbe molto più corta e più comoda; ma poiché c'è, mi tocca trapassarlo e dalle sorgenti della contemplazione, potrò scivolare nella meditazione fino ad elaborare un nuovo pensare; dove i vuoti si possano riempire con. L'amore. Io credo che domani sarà un altro giorno da vivere e gioire e io credo nei miracoli della vita per questo sono sempre felice.
Composta giovedì 18 febbraio 1999
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    Scritta da: Lina Viglione
    Il fiore della vita
    La nostra vita è un fiore, curiamolo. La nostra vita è un fiore, amiamolo. Un fiore cresce in base a come lo curiamo noi, così è la nostra vita. Offriamo ai posteri noi stessi, la conoscenza; con coscienza, con amore e il vento sussurrerà di bocca in bocca la nascita di una pianta nuova che regalerà nuovi frutti nuovi fiori nuove emozioni. Apprezziamo le piccole cose, con allegria, spensieratezza, gioia, amicizia, amore e solidarietà. Impariamo a vivere come un fiore e sorridiamo al cielo, e così la nostra felicità, splenderà alla luce del sole!

    Il fiore che abbiamo prodotto
    La vita profuma di tante cose, si mostra in modi diversi, ma è vero che ogni momento può essere rappresentato da un fiore. Se vogliamo mantenere la metafora del fiore, io la vedo meglio rovesciata: ogni anno che passa è un petalo in più, alla fine ciò che siamo stati in vita si riflette nel fiore che abbiamo prodotto.
    Composta lunedì 18 dicembre 2000
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      Scritta da: Lina Viglione
      Quando scrivo dei versi e come se annegassi nel lago della mie mente, e prima che riesca a risalire riprendendo fiato, un'altro me risale dall'acqua, togliendosi dal corpo nudo l'acqua e le alghe su di lui accumulate grida, e torna da dove è venuto, nel profondo abisso... Il grido viene trasformato dal lago in poesia, e io ritorno a respirare e trovo davanti a me e i versi che rispecchia il mio stato d'animo e mi sembra che nel mondo ci sono solo io e la mia penna e esperienze mai provate.
      Composta sabato 2 ottobre 1999
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        Scritta da: Lina Viglione
        Molti amano scrivere poesie, alcuni hanno l'anima del vero poeta, le poesie nascoste nel cassetto hanno ali e chiedono di volare. Se ci fermassimo al suo senso puramente letterale verrebbe fuori una parola quasi priva di significato, vuota, Tanto semplice da dire quanto difficile da trovare nella realtà. Ma il senso del silenzio non è solo uditivo. Il senso più profondo del silenzio è legato alla spiritualità che emana, alle sensazioni e alle emozioni che ci fa vivere. E se lo andiamo a guardare da questo punto di vista, allora troveremo tanti tipi di silenzio. Troveremo il silenzio che ci fa battere il cuore a 1000 e quello che ce lo spezza... il silenzio di uno sguardo, il silenzio di un dolore. Il silenzio di una lacrima. Il silenzio di una frase mai detta. Potrei stare qui ad elencarne centinaia e centinaia,. Ma non lo farò. Mi limiterò semplicemente a dire quello che più mi colpisce direttamente ed è il silenzio dell'incomprensibile. Il silenzio dell'inspiegabile, il silenzio dell'indefinibile. Cioè tutti quei silenzi che non troveranno mai una spiegazione nella nostra ragione e che ci accompagneranno per tutta la vita restando sempre come tali, restando "silenzi".
        Composta giovedì 18 febbraio 1999
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          Scritta da: Lina Viglione
          La saggezza è sapere quando non possiamo essere saggi e capire i nostri limiti quando tacere e quando parlare e quanto dire. Ma e saggio chi sa, aspettare, chi sa fidarsi senza scadere nella credulità. Soprattutto è non credere mai di essere saggi. O forse alla fine dei nostri giorni ci ricorderemo meglio tutte le cose che abbiamo fatto non saggi e accettare le cose che non posso cambiare, il Coraggio di cambiare quello che posso e l'Intelligenza di distinguerne la differenza.
          Composta venerdì 3 marzo 2000
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