Le migliori frasi di Lev Nikolaevic Tolstoj

Scrittore, filosofo, educatore e attivista sociale , nato martedì 9 settembre 1828 a Jasnaja Poljana (Federazione Russa), morto domenica 20 novembre 1910 a Lev Tolstoj (Federazione Russa)
Questo autore lo trovi anche in Racconti.

Scritta da: Silvana Stremiz
Non so se sopravviverò fino a domani,
se oggi o domani vivranno o moriranno prima di me
tutti coloro che io amo e coloro che mi amano;
non so se sarò sano o malato,
se sarò sazio o affamato,
se sarò stimato o disprezzato dalla gente.
So soltanto una cosa:
che tutto ciò che mi accadrà
e che accadrà a tutti coloro che io amo,
sarà secondo la volontà di Colui
che vive in tutto ciò che ci circonda e nella mia anima.
E tutto ciò che accade secondo la Sua volontà è bene..
Lev Nikolaevic Tolstoj
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    Scritta da: dangerousstar
    Benché avesse conseguito tutto ciò che aveva così a lungo desiderato, non era pienamente felice. Ben presto cominciò a sentire che possedeva una minima parte della felicità che aveva sognato, eterno inganno di coloro che credono di raggiungere la felicità nel complimento di un desiderio.
    Lev Nikolaevic Tolstoj
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      Scritta da: dangerousstar
      Queste due donne erano molto diverse fra loro, ma in questo non differivano punto: tutt'e due sapevano indubbiamente che cosa fosse la vita e che cosa fosse la morte e milioni di persone lo sapevano come loro. La prova che esse sapessero con certezza che cosa fosse la morte stava nel fatto che esse potevano avvicinare i moribondi senza dubbi e senza paura. Invece Levin e gli altri come lui non lo potevano, perché avevano paura della morte. Se Levin si fosse trovato solo con suo fratello lo avrebbe guardato con terrore e con maggiro terrore avrebbe aspettato, senza sapere che cosa fare. Non sapeva che dire, dove guardare, come camminare. Parlare di cose strane era sconveniente, parlare della morte era impossibile ed impossibile era tacere. "Se lo guardo penserà che l'osservo, che ho paura; se non lo guardo penserà che ho la mente altrove; se cammino in punta di piedi gli dispiacerà; e se cammino come se niente fosse sembrerò brutale". Kitty non pensava a sé, non ne aveva il tempo; pensava a lui.
      Lev Nikolaevic Tolstoj
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