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Le migliori frasi di Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran)

Poeta, pittore e filosofo, nato sabato 6 gennaio 1883 a Bsharre (Libano), morto venerdì 10 aprile 1931 a New York (Stati Uniti d'America)
Questo autore lo trovi anche in Poesie, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Eleonora
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato. È il vostro campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza. Ed è la vostra mensa e il vostro focolare. Perché andate da lui con la vostra fame, e da lui rivolgete il vostro bisogno di pace.
Quando il vostro amico si confida con voi, non abbiate timore a dirgli "no", e non esitate a dirgli "sì".
E quando è silenzioso il vostro cuore non cessi di ascolatre il suo; perché, senza bisogno di parole, nell'amicizia tutti i pensieri, tutti i desideri, tutte le speranze nascono e sono condivise, con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dal vostro amico, non rattristatevi; perché ciò che più amate in lui può diventare più chiaro in sua assenza, come per lo scalatore la montagna è più nitoda se vista dalla pianura.
E non ci sia altro scopo nell'amicizia se non l'approfondimento dello spirito.
Perché l'amore che cerca altro dallo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti che cattura solo ciò che è vano.
E date il meglio di voi stessi per l'amico.
Se deve conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Poiché che amico è il vostro, per cercarlo solo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Perché lui può colamre il vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E che nella dolcezza dell'amicizia ci siano sempre risate, e piaceri condivisi.
Perché nella rugiada delle piccole cose il cuore trova il suo mattino, e si ristora.
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    I tuoi figli non sono figli tuoi,
    sono figli e le figlie della vita stessa.
    Tu li metti al mondo, ma non li crei.
    Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
    Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee,
    perché essi hanno le loro proprie idee.
    Tu puoi dare loro dimora al loro corpo, non alla loro
    anima,
    perché la loro anima abita nella casa dell'avvenire,
    dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
    Puoi cercare di somigliare a loro, ma non volere
    che essi somiglino a te,
    perché la vita non ritorna indietro e non si ferma
    a ieri.
    Tu sei l'arco che lancia i figli verso il domani.
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