Frasi di John Fante
Lei apparteneva alle colline, ora, e le colline l'avrebbero nascosta. Dovevo lasciarla tornare alla loro solitudine, lasciarla vivere con i sassi e con il cielo, lasciare che il vento giocasse con i suoi capelli fino alla fine.
Era quella la sua strada.
dal libro "Chiedi alla polvere" di John Fante
C'era qualcosa che non andava, anzi, c'era tutto che non andava. Andai a fare un giro. Dio mio, ecco che riprendevo a vagabondare per le strade! Guardai le facce della gente attorno a me, e sentii che la mia era uguale alle altre. Facce senza sangue, facce tirate, preoccupate, smarrite. Facce sbiadite come fiori strappati dalla radice e ficcati in un altro vaso. Dovevo andarmene da quella città.
dal libro "Chiedi alla polvere" di John Fante
Non vi è nulla di sicuro.
Viviamo i giorni nuotando in un mare immenso. Nessuno può sapere quale nave incontrerà, in quale porto si separerà.
Ogni morte d'uomo mi riduce, perché io faccio parte dell'umanità.
E, dunque, non chiedere mai per chi suona la campana. Essa suona per te.
dal libro "Per chi suona la campana" di Ernest Hemingway