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Provo come una sensazione di abbandono: abbandono al lento scorrere della vita, alle sensazioni, alle piccole manie della gente. Come se nulla più importasse o fosse rilevante, mi trascino da una parte all'altra della città. Eppure ci deve essere qualcosa che importa veramente, in fondo, che ci fa galleggiare nella consapevolezza che qualcosa di importante, nella nostra vita, lo abbiamo realizzato e che, in fondo, siamo solo in un momento di stallo, in attesa che le acque ci smuovano.
Composta venerdì 5 aprile 2013
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    Se solo indagassimo al di sotto delle semplici parole, al di sotto della superficie e guardassimo ai fatti, al vero significato dei gesti che le persone - conoscenti, amati, figli, genitori - rivolgono nei nostri confronti, capiremmo che a volte gli amici più sinceri sono quelli più inaspettati, quelli che magari non ricorrono a parole eclatanti, ma che non ti lascerebbero, né ti metterebbero mai in difficoltà. Se solo dessimo più peso alla concretezza e ci sforzassimo di leggere i segnali giusti e non solo, invece, quelli più evidenti, scopriremmo quanto sia semplice, in fondo, volersi bene e perdonarsi a vicenda. Se solo lo facessimo!
    Composta mercoledì 27 febbraio 2013
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      Più mi guardo intorno, più mi rendo conto che l'essere umano è il parassita più pericoloso della Terra. Ha bisogno d'uccidere per coprirsi di pellicce, ha bisogno d'uccidere per mangiare ma è sufficientemente svelto e resistente per non farsi mangiare a sua volta. Non contribuisce al ciclo vitale della Terra con le sue opere, bensì sfrutta la terra, il fuoco e l'acqua per sopravvivere senza lasciare nulla di nuovo dietro di sé. Invece di contribuire a mantenere la Terra intatta, la stiamo distruggendo e niente ci ha potuto fermare. E ciò sarebbe il frutto della nostra presunta "intelligenza"?
      Composta lunedì 18 febbraio 2013
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        Capirò mai cosa voglio fare veramente nella mia vita? Quando ti passa un occasione d'oro tra le mani, l'occasione che aspettavi da tempo e che può cambiarti il futuro, l'occasione che sognavi e che invidi a tutti quelli che l'hanno avuta prima di te e che tu, ora, non puoi cogliere perché non hai avuto la pazienza di aspettare e ti sei buttato sul primo tram che passava per la paura di perdere il treno alla stazione... come reagire? Mollare tutto, lasciare la strada semplice per la difficile, oppure arrendersi? Cosa scegliere tra coraggio e coerenza? Ma, guardando dentro me stessa, quell'occasione che vorrei cogliere con tutte le mie forze, la desidero veramente? Voglio davvero mollare tutto e partire, oppure è solo un desiderio effimero, un capriccio dovuto alla paura di non aver imboccato abbastanza strade, anche se non mi avrebbero condotto da nessuna parte?
        Composta mercoledì 13 febbraio 2013
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