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Scritta da: Andral
Libera di alzarti in piedi e urlare
battendo i pugni contro muri invisibili
scompigliando i capelli nella foga di parlare senza pronunciare parola alcuna.
Libera di arrabbiarti
calciando i sogni con la violenza di un pallone da calcio contro una porta senza portiere
e di voltarti verso gli spalti privi di spettatori.
Libera di inaridire la mente con carta sgualcita
che si rompe al contatto caldo delle mani
che cade su un pavimento di marmo reso umido dalle lacrime.
Libera di cadere, rialzarti e sbagliare
con il ginocchio dolorante, il sangue di una ferita mai rimarginata
e i graffi sulle braccia tese verso un punto ignoto
e un nuovo tonfo, una nuova discesa in un cilindro privo di luce e suoni
mentre una voce dall'alto chiama il tuo nome.
Libera e ancora libera di riprovare ancora una volta
se hai il coraggio di alzare lo sguardo e di tenderti verso l'orizzonte
di camminare verso un sentiero non definito con uno zaino troppo piccolo per contenere il tuo passato e troppo pesante da portare da sola
libera e ancora libera sei hai la forza di amare.
Composta venerdì 10 dicembre 2010
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    Scritta da: Andral
    Toglimi l'istinto che non ti appartiene, lascia libere le mie mani di afferrare il tuo ricordo che è in me, togli il tuo pensiero da occhi che non ti appartengono, da occhi che non sanno più piangere e più desiderare, da occhi aridi di ogni orizzonte che non sia il tuo viso.
    Mi sveglio sudata, il lenzuolo sul viso, il lenzuolo che conserva il tuo profumo, profumo di un amore bruciato da notti passate a sognare.
    Composta giovedì 9 dicembre 2010
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