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Scritta da: Gennaro Cavaliero
La gente sugli spalti è accorsa numerosa per sostenervi secondo la televisione. In realtà sono accorsi numerosi per sostenere loro stessi. La speranza di poter urlare, quando fate goal, è la speranza di poter cacciare via tutti i vostri pensieri negativi. Non credete che sul gol di Grosso in semifinale non abbiate eliminato i problemi di ogni italiano? Non credete che si siano ripresentati sul rigore di Zidane, per poi scomparire di nuovo sul rigore di Grosso?
Regalate un'altra notte agli italiani che dopo quello che hanno passato e che passeranno se lo meritano, fateci dimenticare per una notte di essere semplicemente un Luigi Delle Bicocche, ricordateci di essere italiani.
Composta lunedì 13 giugno 2016
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    Scritta da: Gennaro Cavaliero
    Ci sono persone che chiamiamo disabili o diversamente abili perché sono stati sfortunati dalla nascita. Alcuni di noi provano a farli ambientare e trattarli come persone normodotate. A me non piace chiamarli con tutti questi nomignoli. Io li definisco persone e spesso amici. Li chiamo per nome. E quando parlo di loro in generale amo definirli come mi ha insegnato uno di loro: abilmente diversi.
    Composta martedì 14 giugno 2016
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      Scritta da: Gennaro Cavaliero
      Spesso ciò che rende felice un viaggio è proprio il ritorno a casa. Ma non perché il posto che si visita sia meno bello del posto in cui viviamo quotidianamente o perché il viaggio spesso è stressante quanto stancante. Ma volete mettere la gioia di ritornare nel posto che chiamiamo casa? Ritornare alla vita quotidiana con una storia da raccontare, quella, per l'appunto, del nostro viaggio?
      Composta martedì 14 giugno 2016
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        Scritta da: Gennaro Cavaliero
        Sei il goal al 90°, sulla respinta del corner, quando tutti stanno andando via. Sei la palla recuperata che si dirige verso il pubblico, quando l'avversario sta già esultando. Sei il tiro disperato, in extremis, che sbatte nel tabellone e gira sul ferro, prima di cadere nel canestro. Sei la palla che ho raccolto, prima di iniziare a correre, mentre tutti cercavano di placcarci ma, senza perdere l'equilibrio, ho resistito, fino a quando, superato l'ultimo ostacolo, ho raggiunto la meta, con te.
        Composta martedì 10 novembre 2015
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