Parte o non parte, che tu ci sia, io non lo so.
La metà perfetta, che allo stesso tempo è meta perfetta.
Tu che non sei qui, Tu che io non so ancora chi sia, forse non sarai mai; non mi perdo d'animo, aspetto sempre quel qualcuno, un abbaglio di luce, che scalda tutto.
Non riesco a capire, comprendere questa maledetta materia difficile, sulla quale mi sono impegnato più che mai, con tutto me stesso, ma ancora adesso non ci sono risultati; materia creata nel momento della "Creazione", Ma adesso non c'è più forza, o forse mi sbaglio, non saprei.
Tempo che passa, una luce di nome Speranza, che giorno dopo giorno è sempre più fioca.
Senso di Vita che si allontana sempre più, cos'è che ho fatto?
Non c'è una risposta e non ci sarà mai, un percorso naturale, che più viene percorso e più sembra irraggiungibile; ma l'irraggiungibile non esiste, è solo convinzione, che va in cerca di quella perfetta perfezione, di quel mondo che gioca sul reale e tra il sognare.
Nota musicale percepita dall'orecchio, più che mai la sento dentro al petto.
Sentimento, sensazione, perfezione, uguaglianza, distanza, Chilometri, strada, viaggio senza fine.
Francesco Coppola
Composta martedì 23 marzo 2010
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    Senza fiato, quel che resta di quattro persone, che ancora adesso sono legate fuori, ma perse dentro.
    Amici addirittura inseparabili, ma la vita prevede una strada diversa per ognuno.
    Sarebbe stato fantastico, se tutto fosse rimasto come anni fa, ma non è potuto essere così.
    È facile perdersi, ma è più difficile ritrovarsi; è come restare primi in una top-ten di canzoni, che quando meno te lo aspetti, sei addirittura fuori, fuori da un mondo parallelo, il quale era anche tuo, e forse non lo sarà mai più.
    Beh se ricordiamo tutti i momenti trascorsi, assieme a tanta gente che adesso neanche fa parte più della nostra vita, riusciamo a capire che sono stati momenti stupendi, che non si dimenticheranno mai, ma quasi nulla può far tornare tutto come prima.
    Ma a volte le persone sono testarde, e non vogliono saper nulla di far ritornare un piacevole mondo parallelo, il quale ci apparteneva.
    Beh ognuno alla fine prende la strada che può.
    E ricorda quello star bene, su un mondo che non ci appartiene più per nostra scelta.
    Quindi ricorderemo, ricorderemo quelle canzoni che ci hanno accomunato per qualche tempo.
    Alla fine quei ricordi si ridurranno in fumo e cenere, che alla prima ondata di vento saranno spazzati via.
    E noi?
    Noi resteremo come al solito più di un attimo senza fiato, a guardare quei ricordi, che si son ridotti in fumo e cenere, e spazzati via, da quel vento, che non sarebbe mai passato su quel piacevole mondo parallelo.
    Francesco Coppola
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