Aforismi di Francesco Coppola

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Le sfide della vita, sono sempre una dietro l'altra.
So solo che la mia logica è differente dalle altre.
Più è impossibile ciò che voglio, e più lotto per arrivare all'obbiettivo.
È come un uomo che si butta dalla montagna per volare, beh volare è impossibile; ma questo vocabolo non esiste e spero non verrà mai inserito nel mio dizionario di nome vita.
Rischio per cadere, così dopo mi potrò rialzare costi quel che costi.
Se ci si crede, allora si che il gioco vale la candela.
Francesco Coppola
Composta venerdì 21 maggio 2010
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    Piume d'Angelo, cadono dal cielo oscuro.
    Non c'è luce, o forse la luce è in me, non ho paura della notte.
    La notte è fatta per dormire, ma c'è meno caos, mi permette di pensare, di sognare, non perché dormo, ma perché son sveglio.
    Modo di pensare diverso, forse sarò un po schizzo frenico, ma sono fiero di esserlo, meglio far ridere che far piangere.
    Le piume d'Angelo cadono raramente, ciò fa pensare che questa è solo una vita di passaggio,
    beh più si fa casino fuori e più si è deboli dentro, beh io voglio tacere, per rispondere solo quando mi è concesso.
    Vedo il mondo con occhi che nemmeno mi sembrano umani, grazie a Dio vedo...
    e soprattutto sento, forse ciò che non dovrei, ma la mente la metto in stand-by e schiaccio il tasto play per vedere in continuazione piume d'Angelo cadere...
    Francesco Coppola
    Composta venerdì 21 maggio 2010
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      Ci domandiamo ciò che è giusto, e a volte ciò che è sbagliato.
      Possiamo solo dire che non c'è giustizia, e nemmeno verità se il nostro cuore non è puro.
      Piccole società, che tentano di distruggerci, il perché non si saprà mai; sarà per invidia? O cos'altro...
      persone che si definiscono grandi, ma un momento prima di uscire da casa per andare ad affrontare la vita lasciano le palle, il così detto coraggio che manca.
      Forse aveva ragione Pirandello a sostenere che l'uomo indossa una maschera a secondo dell'occasione, o forse sarò pazzo io a dire tutto ciò,
      anche se: chi è che definisce la pazzia ai giorni nostri?
      Forse essa è genialità, proprio quella che non può vivere in questa vita, perché tutto va contro i nostri piani, perché tutto è senza palle.
      Non basta più essere se stessi a quanto pare, bisogna per forza essere qualcun altro per non essere incolpati.
      Come ripeto: Grandi persone, con le palle a casa e le maschere fuori.
      Francesco Coppola
      Composta venerdì 23 aprile 2010
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