Scritta da: Valentina Falconi
Babi è ancora insonnolita e distratta quando improvvisamente la vede. Non crede ai suoi occhi. In alto, più in alto di tutte, sulla bianca colonna del ponte, una scritta domina le altre, incancellabile. È lì sul freddo marmo, azzurra come i suoi occhi, bella come l'ha sempre desiderata... [...] è lì, in alto, irraggiungibile. Lì dove solo gli innamorati arrivano: "io e te... Tre metri sopra il cielo".
Federico Moccia
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    Scritta da: Marianna Mansueto
    Quando le parole non bastano più. Perché dentro brucia qualcosa che non si può dire... che non si riesce a dire. Quando chi hai di fronte invece di darti le risposte che vorresti, dice altro. Dice di più. Dice troppo. Quel troppo che è niente. Che non serve a nulla. E fa male il doppio. E l'unico desiderio è restituire quel dolore. Fare male. Sperando così di sentirsi un po' meglio.
    Federico Moccia
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      Scritta da: Francesca Rossi
      - Questa volta ti sei addormentato eh? Non puoi negare amore... -
      - Cosa hai detto? -
      - Senti non rompere -
      Niki inizia a raccogliere i vestiti un po' imbarazzata.
      - No, no, aspetta, aspetta... -
      Alessandro si siede sul letto, con le gambe incrociate - Ripeti l'ultima parola... -
      Niki lascia cadere di nuovo tutto per terra e sale sul letto. Si mette con le mani sui fianchi, a gambe larghe, in piedi, e lo guarda da lassù.
      - Mi spiace. Ho deciso. E hai sentito bene. Scusa ma ti chiamo amore.
      Federico Moccia
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        Scritta da: iaia_883
        Una storia non è fatta solo di un inizio e di una fine.
        C'è sempre qualcosa che la precede e qualcuno che la seguirà, oltre l'ultima parola.
        Una storia è un viaggio. E, quando non puoi partire davvero, quando mancano le mappe, ecco la fantasia.
        Fantasia. Possibilità. Il senso finale di mille altre storie, vere o presunte, vissute o solo raccontate e riviste poi con la fantasia.
        Una storia non è mai solo tua.
        È come un sasso gettato nell'acqua. Non sai dove arriveranno i cerhi e forse nemmno quanto ci metterà a toccare il fondo. Sai solo che un fondo c'è, dqa qualche parte laggiù e, quando il sasso lo raggiungerà, forse i cerchi non avranno ancora terminato la loro corsa, non avranno smesso di cercare mete. Per questo poi tutti ci sentiamo toccati da quei cerchi, abbracciati. Ci sentiamo parte di qualcuno he in realtà abbiamo solo sfiorato.
        Federico Moccia
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