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Le migliori frasi di Alessandro D'Avenia

Scrittore, insegnante e sceneggiatore, nato lunedì 2 maggio 1977 a Palermo (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Racconti.

- Leuos: Bianco. Da questa deriva la parola italiana "luce.
- Aima: Sangue. Da questa deriva la parola italiana "ematoma" (grumo di sangue).
[Se metti insieme quelle due parole paurose, ne viene fuori una ancora più terribile: leucemia]
[Un nome che deriva dal greco e significa "sangue bianco"]
[Lo sapevo che il bianco è una fregatura. Come può il sangue essere bianco?]
[Il sangue è rosso e basta]
[Le lacrime sono salate e basta]
[Silvia me lo ha detto in lacrime]
- Beatrice ha la leucemia.
[E le sue lacrime sono diventate le mie]
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    Scritta da: Erato
    Quando ci sembra di non pensare a niente, in realtà noi pensiamo a quello che ci sta a cuore.
    L'amore è una specie di forza di gravità: invisibile e universale, come quella fisica. Inevitabilmente il nostro cuore, i nostri occhi, le nostre parole, senza che ce ne rendiamo conto vanno a finire lì, su ciò che amiamo, come la mela con la gravità.
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      Scritta da: alessia14
      Mi sento come l'aereo, che è precipitato. Distrutta. Mi sento come il deserto, che è monotono. Noiosa. Mi sento come il pilota, che è lì da solo. Disperata. Mi sento come l'elefante, che è stato mangiato dal serpente. Inghiottita. Mi sento come il bambino, che non viene preso sul serio dagli adulti. Incompresa. Mi sento come la pecora, che è stata disegnata nella scatola. Imprigionata. Mi sento come il pianeta, che è lontano. Piccola. Mi sento come il tramonto del sole, che è diventato abitudine. Senza valore. Mi sento come il baobab, che è un pericolo. Indesiderata. Mi sento come il vulcano, che sta per esplodere. Impaziente. Mi sento come il re, che si aspetta troppo. Delusa. Mi sento come il vanitoso, che vorrebbe essere ammirato. Insoddisfatta. Mi sento come l'ubriacone, che beve per dimenticare. Dipendente. Mi sento come l'uomo che accende i lampioni, oppresso dalla consegna. Schiacciata. Mi sento come il geografo, che vuol capire tutto ciò che esiste. Ignara. Ma sono anche il fiore, che ama il Piccolo Principe. Sono anche il Piccolo Principe, che vuole addomesticare la volpe. Sono la volpe, che riesce a fidarsi di qualcuno, costi quel che costi. E di me si deve prendere tutto, quello che sono e quello che non sono. Ma ho una paura dannata del morso del serpente.
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